La Toyota LandCruiser Prado è stata a lungo una pietra miliare della cultura fuoristrada australiana, nota per la sua affidabilità e capacità. L’ultima Serie 250, pur portando ora la targa LandCruiser in molti mercati globali, continua questa eredità, anche se con qualche evoluzione. Questo non è solo un altro SUV; è un veicolo con una storia profondamente intrecciata con i conducenti australiani che richiedono prestazioni e durata.
Un’eredità di capacità
Nato originariamente come variante incentrata sul comfort della robusta Serie 70, il Prado si è fatto strada nel 1996 come SUV per famiglie più accessibile, senza sacrificare le famose abilità fuoristrada del LandCruiser. A partire da 72.500 dollari, offriva un’alternativa convincente ai modelli più costosi e questa convenienza ha alimentato il suo dominio per oltre due decenni. La domanda rimane forte: già prima del lancio in Australia sono stati effettuati oltre 17.000 ordini, con la variante di lusso Lexus GX che ha ulteriormente ampliato l’attrattiva.
All’interno della cabina
Toyota ha dato al Prado un design esterno più aggressivo, prendendo in prestito spunti dalla Serie 300 e dai pick-up nordamericani come Tacoma e Tundra. L’interno, sebbene ben costruito, sembra meno invitante rispetto alle generazioni precedenti. I doppi display da 12,3 pollici per strumentazione e infotainment forniscono informazioni chiare, con Apple CarPlay wireless che funziona senza problemi. Il sistema audio JBL a 14 altoparlanti offre un audio di qualità.
Fondamentalmente, Toyota ha mantenuto i pulsanti fisici per i controlli chiave, una caratteristica gradita in un’era di interfacce fortemente touch. Il Kakadu top di gamma ($ 99.990) include sedili riscaldati e ventilati, un tetto apribile panoramico e altri lussi, anche se alcuni sostengono che non giustifichi del tutto il prezzo. I sedili sono comodi, ma la visibilità è leggermente diminuita a causa dei montanti più spessi, anche se i grandi specchietti e i sistemi di assistenza alla guida compensano.
Prestazioni e maneggevolezza
Il Prado conserva il suo motore turbodiesel da 2,8 litri, ora abbinato a un sistema ibrido leggero da 48 volt e un cambio automatico a otto velocità. Nonostante ciò, la potenza rimane invariata rispetto al modello 2021, ma il veicolo ha guadagnato circa 140 kg. Il risultato sono prestazioni adeguate, anche se sembrano meno energiche rispetto al suo predecessore.
Il Prado eccelle in solidità e comfort, offrendo una guida fluida e una manovrabilità che ispira fiducia. La frenata è competente ma richiede una pressione più decisa di quanto alcuni guidatori potrebbero aspettarsi. Il veicolo non è particolarmente sportivo, ma il suo punto di forza sta nella capacità di affrontare con disinvoltura terreni accidentati e lunghe distanze.
Concorrenza e Valore
Il principale concorrente del Prado è la Ford Everest ($ 58.990), sebbene le due si sentano filosoficamente diverse. Il cinese GWM Tank 500 ($ 66.490 di guida) offre un’alternativa convincente con un motore ibrido V6 twin-turbo. Il Prado si trova in una posizione unica, unendo affidabilità, comfort e capacità fuoristrada.
Cosa ottieni
Il modello GX base offre caratteristiche essenziali, mentre il GXL aggiunge una capacità di sette posti e più servizi. La VX include equipaggiamenti premium come sedili in pelle e sospensioni adattive. L’assetto Altitude conferisce uno stile robusto con ruote grigie opache e un differenziale posteriore bloccabile opzionale. Il Kakadu è il modello di fascia alta, che vanta un tetto apribile panoramico, sedili posteriori riscaldati e ventilati e altri lussi.
Il verdetto
La Toyota LandCruiser Prado del 2026 rimane un degno successore di una stirpe storica. Potrebbe non essere rivoluzionario, ma si basa sulla formula che ha reso il Prado uno dei preferiti dai piloti australiani. Anche se potrebbe non essere il SUV più veloce o lussuoso della sua categoria, la sua affidabilità, comfort e capacità lo rendono una scelta convincente per coloro che richiedono un veicolo in grado di gestire qualsiasi cosa la vita gli riservi.
