La Toyota LandCruiser Serie 70 non è solo un veicolo in Australia; è un’istituzione. Per generazioni è stata la scelta obbligata per coloro che vivono e lavorano negli angoli più remoti del Paese, dove l’affidabilità non è un lusso: è una questione di sopravvivenza. La Serie 79, il cavallo di battaglia a cabina singola/telaio, rimane la variante più popolare, ma deve affrontare la crescente concorrenza delle alternative moderne.
L’ultimo di una razza in estinzione
La serie LandCruiser 70 ha resistito ostinatamente al passare del tempo. Mentre altri produttori inseguono tecnologia e comfort, Toyota ha raddoppiato ciò che questo camion sa fare meglio: sopportare le punizioni. Il modello attuale, lanciato nel 1984, ha visto oltre due dozzine di motori diversi sotto il cofano, ma l’ultima iterazione presenta una scelta controversa: il motore turbo-diesel a quattro cilindri da 2,8 litri preso in prestito dall’HiLux.
Questo scambio di motori solleva una domanda importante: il LandCruiser potrà mantenere il suo status leggendario con un propulsore più piccolo e meno iconico? È una mossa guidata da standard più severi in materia di efficienza del carburante e di emissioni, ma che mette alla prova la lealtà dei fan più accaniti. La famiglia della Serie 70 comprende la Serie 78 Troop Carrier e la Serie 76 station wagon a cinque porte, ma la Serie 79 è quella che definisce la razza.
All’interno della capsula del tempo
Entrare nella Serie 79 è come tornare indietro di decenni. L’interno non è una questione di lusso; è una questione di funzionalità. Pavimenti in vinile, plastica dura e metallo a vista ti ricordano che questo veicolo è stato costruito per il lavoro, non per lo spettacolo. Toyota ha fatto alcune concessioni alla modernità: portabicchieri, alzacristalli elettrici e un’unità principale con Apple CarPlay/Android Auto sono ora standard. Ma l’atmosfera generale rimane impenitentemente utilitaristica.
L’abitacolo è stretto, con spazi dalla forma strana e mancanza di ricarica wireless. L’accensione richiede una chiave di metallo vecchia scuola, e i sedili sono semplici ma abbastanza comodi per lunghe giornate sulla strada. L’aria condizionata è potente, i controlli HVAC sono semplici e il quadro strumenti è per lo più analogico, con indicatori retrò ispirati all’originale FJ40.
Questa non è un’auto che cerca di impressionare; semplicemente porta a termine il lavoro. E in un mondo di veicoli eccessivamente ingegnerizzati, questa semplicità è un cambiamento rinfrescante.
Prestazioni e capacità
Il turbodiesel da 2,8 litri produce 150 kW di potenza e fino a 500 Nm di coppia con il cambio automatico a sei velocità. Sebbene manchi della potenza grezza del vecchio V8, è comunque più che capace per la maggior parte delle applicazioni lavorative. Toyota dichiara un consumo di carburante di 9,6 l/100 km, ma i test reali mostrano un consumo di carburante più vicino a 12,1 l/100 km, un aumento del 26% che potrebbe incidere pesantemente sui budget della flotta.
Il LandCruiser si manovra abbastanza bene, data la sua costruzione robusta e il telaio a scala. Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi allo sterzo, con un ampio raggio di sterzata, ma la guida è sorprendentemente buona per un veicolo commerciale. La sospensione assorbe efficacemente gli urti, rendendola utilizzabile anche in ambienti urbani.
Fuoristrada, la Serie 79 è praticamente inarrestabile. Il cambio a marce ridotte, i bloccaggi dei differenziali e l’ampia altezza da terra gli consentono di affrontare anche i terreni più impegnativi.
La competizione si infiamma
Per anni, il LandCruiser ha goduto di un dominio incontrastato. Ma Ford è recentemente entrata nella mischia con il Ranger Super Duty, un’alternativa più robusta, con motore V6 che offre caratteristiche più moderne e un motore più grande. Il Super Duty base parte da $ 82.990, circa $ 2.000 in più rispetto al LandCruiser GXL top di gamma, ma è dotato di tecnologia che Toyota omette.
Questa competizione costringe la Toyota a difendere il proprio territorio. Il LandCruiser non è economico, ma non compete sul prezzo. Compete sulla reputazione, sulla durabilità e sulla promessa di un’affidabilità decennale.
Sicurezza e funzionalità
La serie LandCruiser 70 ha una valutazione di sicurezza “argento” da parte di ANCAP, con funzionalità di base come la frenata di emergenza autonoma, l’avviso di deviazione dalla corsia e il riconoscimento dei segnali stradali. La Serie 76 Wagon aggiunge una telecamera per la retromarcia, ma solo le versioni automatiche ottengono il controllo della discesa in salita.
I punti salienti dell’equipaggiamento includono fari a LED, griglia a rete nera e un touchscreen da 6,7 pollici con Apple CarPlay/Android Auto cablato. Le varianti GXL aggiungono bloccaggi differenziali anteriori e posteriori, paraurti cromati e predellini laterali in alluminio.
Il verdetto
La Toyota LandCruiser Serie 79 rimane una leggenda per un motivo. È un veicolo che dà priorità alla robustezza, all’affidabilità e alle capacità sopra ogni altra cosa. Mentre i concorrenti moderni offrono più funzionalità e comfort, la miscela unica di semplicità e durata del LandCruiser continua ad attrarre coloro che esigono il meglio in condizioni estreme. Resta da vedere se riuscirà a mantenere il suo dominio di fronte alla crescente concorrenza, ma per ora la Serie 79 regna ancora sovrana.






















