L’obiettivo fondamentale dell’ingegneria automobilistica è sempre stato quello di perfezionare il telaio, la spina dorsale di ogni veicolo. Tuttavia, man mano che ci addentriamo sempre più nell’era digitale, l’attenzione si sta spostando dalla durabilità puramente meccanica all’adattabilità intelligente.
Alla recente fiera CES, il fornitore automobilistico ZF ha presentato la sua strategia “Chassis 2.0”, mostrando come l’intelligenza artificiale e il software avanzato possono trasformare un’auto da una macchina passiva in un organismo proattivo e sensibile.
Oltre la guida tradizionale: l’ascesa del senso della strada dell’intelligenza artificiale
Il fulcro del nuovo approccio di ZF è l’AI Road Sense. A differenza dei sistemi di sospensione tradizionali che reagiscono dopo che un veicolo colpisce un dosso o una buca, questa tecnologia mira a prevedere la superficie stradale davanti a sé.
Analizzando il terreno in arrivo, il sistema apporta modifiche istantanee alle impostazioni delle sospensioni. Ciò consente al telaio di prepararsi all’impatto, “ammorbidendo” efficacemente l’impatto prima ancora che gli pneumatici tocchino la superficie irregolare. Questo livello di aggiustamento predittivo mira a raggiungere due obiettivi principali:
1. Sicurezza migliorata: riduce al minimo la perdita di controllo causata da improvvisi cambiamenti della superficie.
2. Comfort superiore: Riduce il fastidio fisico avvertito dai passeggeri.
Il panorama competitivo: rilevamento vs adattamento
Il concetto di “leggere la strada” non è nuovo, ma il settore sta attualmente assistendo a un cambiamento nel modo in cui vengono utilizzati questi dati. Le innovazioni precedenti si sono concentrate principalmente sulla raccolta e condivisione dei dati, mentre ZF si sta concentrando sulla risposta meccanica immediata.
Per comprendere il significato dell’approccio di ZF, è utile osservare come altri leader del settore hanno affrontato il problema:
- Honda Research Institute USA: Incentrato su un sistema di monitoraggio che utilizza GPS e telecamere per raccogliere dati stradali, che vengono poi condivisi in modo anonimo con le autorità stradali per assistere nella manutenzione a lungo termine.
- Nexteer Automotive e mobilità tattile: Software sviluppato che classifica l’attrito stradale (ad esempio, “asciutto”, “bagnato” o “ghiacciato”) e carica questi dati nel cloud in modo che i veicoli che seguono vengano avvisati delle condizioni.
- Jaguar Land Rover (JLR): Identificazione della superficie esplorata utilizzando sensori radar e a ultrasuoni per aiutare i conducenti a spostarsi su terreni difficili senza rimanere bloccati.
La differenza fondamentale: Mentre Honda e Nexteer si concentrano sull’informare il conducente o le autorità, e JLR si concentra sulla navigazione, il sistema di ZF è progettato per riconfigurare continuamente il comportamento fisico del veicolo in tempo reale.
Come funziona la tecnologia
L’intelligenza alla base di questo sistema è guidata dal software del telaio Cubix di ZF. Questo software funge da “cervello” del veicolo, integrando i dati dei sensori di bordo esistenti per gestire la distribuzione della coppia di smorzamento e le impostazioni del telaio.
Oltre al rilevamento della superficie, il software include una funzionalità di Riconoscimento del comportamento del conducente. Analizzando il modo in cui una persona interagisce con i comandi del veicolo, l’intelligenza artificiale può prevedere uno stile di guida specifico e regolare automaticamente le preferenze di comfort per adattarle alle abitudini del conducente.
Soluzioni scalabili per i produttori
Riconoscendo che diversi tipi di veicoli richiedono diversi livelli di sofisticazione, ZF offre tre distinte configurazioni per le case automobilistiche:
- Standard: utilizza la rete dati di bordo esistente del veicolo per gestire le impostazioni.
- Avanzato: Incorpora il rilevamento della superficie basato su fotocamera per una migliore consapevolezza ambientale.
- Premium: il livello più sofisticato, che utilizza la scansione LiDAR per creare un profilo 3D ad alta risoluzione della strada fino a 25 metri più avanti.
Questo approccio a più livelli consente ai produttori di implementare la tecnologia del telaio intelligente in qualsiasi ambito, dalle auto economiche per pendolari ai veicoli di lusso di fascia alta.
Conclusione
L’evoluzione del telaio da componente meccanico a sistema basato sull’intelligenza artificiale segna un passo importante verso una guida autonoma e semi-autonoma più sicura e confortevole. Prevedendo le imperfezioni della strada invece di limitarsi a reagire ad esse, i veicoli stanno diventando partner più intuitivi nell’esperienza di guida.





















