Per decenni, le case automobilistiche hanno combattuto le vibrazioni invadenti del motore, le superfici stradali e il rumore dei pneumatici. I primi tentativi prevedevano la stratificazione dei veicoli con chili di materiali fonoassorbenti. Oggi, i sistemi elettronici di cancellazione del rumore, dimostratisi efficaci nelle cuffie e nelle auto di fascia alta, si stanno evolvendo grazie alla nuova tecnologia di riduzione attiva del rumore di ZF per il telaio dei veicoli.
La sfida del rumore degli pneumatici
La fonte di rumore più ostinata rimane il suono generato dagli pneumatici. A differenza delle prevedibili vibrazioni del motore legate ai giri dell’albero motore, il rumore dei pneumatici è complesso e più difficile da contrastare. Il sistema di ZF affronta questo problema direttamente utilizzando la cancellazione elettronica.
Come funziona la riduzione attiva del rumore
L’approccio di ZF non si basa su microfoni o altoparlanti costosi. Sfrutta invece lo Smart Chassis Sensor dell’azienda, combinato con un sensore di accelerazione, per misurare le vibrazioni che viaggiano dai pneumatici all’abitacolo attraverso i componenti delle sospensioni. Un algoritmo identifica i modelli di rumore caratteristici delle cavità dei pneumatici (tipicamente intorno a 200 Hz). La piattaforma di controllo del telaio CubiX genera quindi un controsegnale, innescando regolazioni microscopiche all’interno degli ammortizzatori semiattivi.
Questi “micromovimenti” sono troppo sottili per compromettere le prestazioni delle sospensioni: la manovrabilità e la tenuta di strada rimangono inalterate. La chiave è che gli ammortizzatori stessi diventino parte del processo di cancellazione del rumore.
Una storia di cancellazione del rumore
Il concetto non è nuovo. Lotus Engineering ha dimostrato un sistema simile all’inizio degli anni ’90, utilizzando una Citroën AX ridotta al minimo, per dimostrare che la cancellazione del rumore poteva eliminare i suoni in forte espansione con il semplice tocco di un interruttore. L’innovazione di ZF risiede nell’integrazione di questa tecnologia direttamente negli ammortizzatori, eliminando la necessità di microfoni o altoparlanti in cabina.
Impatto sul mercato
ZF, già leader di mercato negli ammortizzatori semiattivi (che fornisce il 40% del mercato globale), potrebbe portare questa tecnologia sulle auto a basso prezzo. Il sistema aggira la necessità di costose soluzioni acustiche tipicamente riservate ai veicoli di lusso. Ciò significa corse più silenziose per una gamma più ampia di conducenti.
L’approccio al micromovimento di ZF potrebbe rendere la cancellazione del rumore una caratteristica standard in più veicoli, affrontando finalmente una delle sfide più persistenti nell’ingegneria automobilistica.





















