I disgregatori: il tentativo ad alto rischio di Jason Plato di scuotere il BTCC

Dopo un periodo di profonde turbolenze personali e professionali, la leggenda delle corse Jason Plato torna al British Touring Car Championship (BTCC) non solo come pilota, ma come proprietario di un team. La sua nuova impresa, Plato Racing, è progettata con uno scopo singolare e aggressivo: sconvolgere l’ordine stabilito della griglia.

Una rinascita personale e professionale

Il viaggio di Platone verso questo nuovo capitolo è stato tutt’altro che agevole. A seguito di un declino nella sua carriera agonistica, ha dovuto affrontare una serie di battute d’arresto tra cui la perdita dei suoi ruoli nei media, investimenti falliti e lotte personali che lo hanno visto toccare il “fondo”.

Ora, passando dall’abitacolo al muretto dei box, Plato sta abbracciando una nuova mentalità. Riconosce che la natura “narcisistica” di un pilota solista deve essere sostituita dalla responsabilità di un caposquadra.

“Devo rispettare l’azienda; non riguarda più me”, afferma Platone. “Se faccio qualcosa di sbagliato, potrei ferire le persone qui.”

Il vantaggio tecnico: RML e il progetto Mercedes-AMG

La spina dorsale dell’ambizione tecnica di Plato Racing risiede nella sua partnership con RML, una potenza nell’ingegneria degli sport motoristici. Sebbene RML sia stata a lungo un fornitore silenzioso di componenti per sospensioni per l’intera griglia BTCC secondo le normative New Generation Touring Car (NGTC), sta entrando sotto i riflettori costruendo auto da corsa complete.

L’arma preferita dal team è la berlina Mercedes-AMG A35. La selezione è stata guidata dall’aerodinamica; il modello base vanta uno dei migliori coefficienti di resistenza aerodinamica della sua categoria. Tuttavia, il processo di creazione non era convenzionale:
* Intraprendenza: Invece del supporto diretto del produttore, il team ha utilizzato tre involucri di auto stradali recuperati, due dei quali avevano subito danni causati dall’acqua.
* Ingegneria di precisione: RML ha utilizzato la scansione CAD e la modellazione CFD (fluidodinamica computazionale) per ricostruire questi gusci in “purosangue scivolosi” pesantemente rinforzati con fibra di carbonio.
* Il risultato: Un’auto che assomiglia più a un’auto da corsa DTM high-tech che a un’auto da turismo tradizionale.

Questa partnership ha scatenato inevitabili tensioni nel paddock. Poiché RML è un fornitore primario di componenti per il resto della rete, i concorrenti temono un potenziale conflitto di interessi. Per mitigare questo problema, RML mantiene un confine rigoroso: costruiscono le auto per Plato, ma non le utilizzano nei fine settimana di gara.

Una formazione potente: Rowbottom e Morgan

Plato ha messo insieme una coppia di piloti che combina la stabilità dei veterani con la fame di campionato:

  1. Dan Rowbottom: Socio fondatore della squadra, Rowbottom ha lasciato la potente Alliance Racing per sfuggire all’ombra di compagni di squadra come Ash Sutton. Il suo obiettivo è chiaro: vuole un campionato prima della fine della sua carriera e crede che Plato Racing fornisca la piattaforma per raggiungerlo.
  2. Adam Morgan: Veterano esperto del BTCC e 11 volte vincitore di gare, Morgan fornisce un calmo contrappeso tattico alle personalità più volatili di Rowbottom e Platone.

I due vedono la squadra come un necessario “calcio nel culo” per un campionato che ritengono sia diventato troppo prevedibile.

Contesto: un panorama BTCC in evoluzione

Plato Racing entra in un campionato che attualmente sta attraversando importanti cambiamenti. Il panorama tecnico e competitivo si sta evolvendo attraverso diverse tendenze chiave:
* Il ritorno delle berline: Seguendo la tendenza alla ricerca di vantaggi aerodinamici, team come Alliance Racing si stanno allontanando dalle berline a favore dei modelli berline.
* Nuovi produttori: Power Maxed Racing sta introducendo l’Audi A3 sulla griglia, in seguito alla perdita della loro flotta Vauxhall in un incendio lo scorso anno.
* Cambi regolamentari: Il BTCC sta sperimentando nuovi formati, tra cui gare di qualificazione del sabato, carburanti rinnovabili al 100% e una significativa riduzione di 55 kg del peso dell’auto per incoraggiare gare più ravvicinate.

Conclusione
Jason Plato sta sfruttando la sua esperienza tecnica e una partnership ingegneristica ad alto rischio per lanciare un team progettato per il massimo impatto. Se Plato Racing diventerà una forza dominante o un ammonimento dipende da quanto con successo riusciranno a superare la linea sottile tra innovazione e controllo di un paddock altamente regolamentato.